Legale o non legale, ricordiamo: può far male. | Sulla querelle relativa all'intesa MettiamociInGioco / Sistema Gioco Italia

Al tempo in cui le interlocuzioni fra MettiamociInGioco e Confindustria non erano nemmeno iniziate, ebbi occasione di segnalare al tavolo nazionale della Campagna quanto “azzardato” potesse essere avventurarsi in questa forma di mediazione impossibile.

Applicare con rigore le conoscenze sociologiche e cliniche necessarie per contrastare sensibilmente gli scivolamenti progressivi dal gioco sociale al gioco patologico significherebbe infatti ridurre di una quota superiore al 50% i proventi delle società concessionarie, ed è molto difficile immaginare che l’industria del gioco sia disposta ad autoregolarsi in tal senso.

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Recensione del libro: "Vivere Senza Slot. Storie sul gioco d'azzardo tra ossessione e resistenza"

viveresenzaslotAbbiamo in Italia più di 400.000 slot il che significa una media di una ogni centrocinquanta abitanti. Più di 800.000 cittadini giocano in modo seriamente problematico. La spesa pro capite per il gioco d'azzardo in diverse regioni supera i 2000 euro l'anno. Negli ultimi dieci anni, la concentrazione dei capitali e lo sviluppo della crisi economica sono stati accompagnati da un aumento del 250% nel volume d'affari legato all'azzardo.

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Impotenza appresa, LOC, bias cognitivi & ego-sostenibilità

Nel panorama delle dipendenze patologiche il gioco d’azzardo ha preso prepotentemente spazio nell’ultimo decennio ed oggi in Italia stiamo vivendo una vera emergenza per numerosità di casi e per varietà delle forme di manifestazione del fenomeno. Dal 2007 ad oggi l’associazione Orthos, diretta da Riccardo Zebetto, ha accolto in trattamento di psicoterapia intensiva residenziale breve circa 260 giocatori provenienti da tutto il territorio italiano, Svizzera, Croazia, Francia ed Inghilterra. La maggioranza fra loro

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Psy+ Onlus: buone pratiche in psicologia e cooperazione

Psy+ Onlus è un'organizzazione non lucrativa di utilità sociale che si impegna per la diffusione di buone pratiche nella psicologia e nella psicoterapia, sia nell'ambito nazionale sia in quello della cooperazione internazionale. Promuove e sviluppa progetti secondo metodologie partecipative, sostiene i processi di sviluppo endogeni valorizzando le risorse e le culture locali. Opera a livello nazionale ed internazionale facilitando esperienze di cooperazione per professionisti della psicologia e promuovendo progetti

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Con l'azzardo non si gioca - Regione Lazio - 27 febbraio 2014

Si è appena concluso il convegno "Con l'azzardo non si gioca" organizzato dalla Regione Lazio. E' stata un'occasione interessante per avviare una maggiore integrazione sanitario-sociale sul tema del gioco d'azzardo, ed un momento di raccordo fra tante organizzazioni che sul territorio sono impegnate da anni nel contrasto alla difusione esponenziale delle occasioni di gioco e delle patologie connesse.

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Dipendenza da Internet & Social Network

Il 40% della popolazione mondiale è connessa alla rete Internet. In Italia ciò corrisponde all’80% della popolazione compresa fra gli 11 ed i 74 anni. Dalla nascita del World Wide Web, nel 1991, la rete ha moltiplicato i servizi che ci mette a disposizione: non più soltanto sistemi di posta elettronica, non solo database di informazioni scientifiche, ma anche entrateinment, servizi bancari, di trading, educativi, piattaforme per la collaborazione, videoconferenze, gestione remota, radio, dating, tv, film on demand,

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I Bari - Olio su tela - Caravaggio, 1594

I rischi del gioco d'azzardo, legale o illegale che sia

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una moltiplicazione delle forme e della frequenza con cui veniamo in contatto con la possibilità di puntare sulla fortuna. Gratta e vinci, Bingo, lotterie di ogni genere, così come l'antica roulette ed il rinnovato poker vengono pubblicizzati ogni giorno, e come ampiamente dimostrato in letteratura, nei periodi in cui l'economia recede sempre più persone accettano il rischio e scommettono il proprio denaro, Non ci sarebbe nulla di male, se non fosse che così, con la distribuzione

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"Slot: le luci intermittenti di Franco

un film di Dario Albertini - prodotto da "Sulla Strada Film", Cinzia Spano

In concorso nella categoria lungometraggi alla 31esima edizione di Valdarno Cinema Fedic ha convinto sia la Giuria ufficiale del Festival sia quella in rappresentanza della Fedic, la storica Federazione Italiana dei Cineclub.

"SLOT Le intermittenti luci di Franco" si aggiudica il Premio Adriano Asti al Miglior Lungometraggio "Per il coraggio di andare al cuore di un problema sociale, a volte doloroso, come quello del gioco d'azzardo patologico, e per la sensibilità e la tenerezza che ispira la descrizione di una fragilità umana di fronte allo sdoppiamento interiore di una vita segnata dal gioco d'azzardo."

Vince inoltre il Premio FEDIC per il Miglior Film prodotto da un autore Fedic con la seguente motivazione: "Per lo sguardo mai giudicante sulle intermittenze emotive di un personaggio solo, perché accende e spegne dei fari discreti sull'uomo e trasforma una storia particolare in universale."

Prodotto da Cinzia Spano - "Sulla Strada Film", SLOT racconta una storia vera, quella di Franco, un uomo rimasto solo in lotta con la sua irrefrenabile dipendenza dalle slot machines.


Quando Dario mi chiamò per avere consulenza in materia d’azzardo pensai che sarebbe stato difficile risuscire a rappresentare onestamente un dramma come questo. Che la “fiction” avrebbe preso il sopravvento e che gli attori non professionisti (amici di Franco, il protagonista) non sarebbero riusciti a portare in scena le emozioni e gli stati d’animo ambivalenti che la vicinanza con un giocatore patologico scatena. Ho dovuto ricredermi. La forza con cui la figura di Franco emerge dallo schermo, con tutta la sua umanità, la sua testardaggine, la sua fragilità, è qualcosa che lascia il segno. SLOT è qui a rappresentare un monito per tutti coloro che si stanno avvicinando alla spirale del gioco e per chi, nelle amministrazioni, è chiamato a predisporre strumenti di prevenzione e di intervento a protezione di quelle fasce di popolazione che in genere, vivono già condizioni di svantaggio socioeconomico prima di essere sconvolte da questa forma di dipendenza. Oggi abbiamo in Italia + di 400 mila slot, 13 volte in + di qualsiasi altro paese europeo ! Più di 700.000 persone giocano in modo seriamente problematico. C’è una spesa pro capite che in diverse regioni sfiora i 2000 euro l’anno ! Diffondiamo consapevolezza, e rilanciamo dal basso nuove forme di socializzazione, riappropriamoci del territorio, come è avvenuto al Nuovo Cinema Palazzo che da poco ha festeggiato i due anni dalla liberazione !

Claudio Dalpiaz